Il Principe Francesco Paolo Gravina , esempio di umiltà e di Carità

Torniamo ad occuparci nuovamente del Venerabile, Servo di Dio Francesco Paolo Gravina, Principe di Palagonia e di Lercara Friddi, “Pretore” della città di Palermo nel 1834, fondatore della Congregazione religiosa delle Suore della Carità, “grande benefattore e anticipatore delle odierne politiche sociali”, come tiene orgogliosamente a sottolineare il barone Francesco Paolo Sausa, presidente dell’Associazione ‘Amici del Principe di Palagonia’.
Il 2004 è stato per questo nobile palermitano (che in seguito ad una profonda crisi religiosa ha messo in pratica l’esortazione evangelica di lasciare ogni ricchezza, abbracciare la propria croce e seguire Cristo) un anno particolarmente importante, non solo perché si è festeggiato il 150 esimo anniversario del suo transito al Cielo e il 4° anniversario della chiusura, in sede diocesana, del suo processo di beatificazione, ma anche perché gli innumerevoli sforzi compiuti dal presidente del sodalizio stanno cominciando a dare i primi concreti frutti.
 “Sono pienamente soddisfatto dell’anno appena trascorso” ci risponde in maniera raggiante il barone Sausa, “Francesco Paolo Gravina ci ha dato la forza di realizzare iniziative di grosso spessore. Il 30 ottobre, alla presenza delle massime autorità istituzionali, della Principessa Gemma Gravina, discendente del nostro Venerabile Principe e di 15 sindaci che, con la loro presenza, hanno voluto testimoniare con forza questo gigante della carità benefica , abbiamo consegnato, presso la Cappella della SS Trinità, all’interno del Real Albergo dei Poveri, gli attestati della ‘Legione d’Onore Francesco Paolo Gravina’ al Presidente della Regione Salvatore Cuffaro, al Presidente del Consiglio Comunale di Palermo, Avv. Salvatore Cordaro e al Presidente dell’Associazione Internazionale ‘Per L’educazione alla Pace’ Prof. Bruno Ficili”. “Inoltre”, ha proseguito il presidente del sodalizio, “è di pochi giorni fa l’inaugurazione, per mano del Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, di una sala intitolata al nostro Venerabile Principe di Palagonia. E’ una ulteriore testimonianza di come il messaggio graviniano vada facendosi strada e proseliti. Con la politica dei piccoli passi siamo arrivati a traguardi luminosi: e di questo dobbiamo ringraziare l’Eterno che ci ha dato l’ispirazione e la forza, ma soprattutto va ringraziato Francesco Paolo Gravina che ci ha guidato, altrimenti il nostro impegno poteva infrangersi contro un muro di gomma”.

Auguri, impegni e iniziative per questo 2005?

“Ci auguriamo che anche questo anno che sta per arrivare sia all’insegna di questo messaggio evangelico, di questa cristianità senza limiti messa in atto da Francesco Paolo Gravina che ha aiutato sempre gli ultimi, dando loro un posto dove dormire, un pasto caldo, degli abiti puliti da indossare, un lavoro da fare; in una parola il Principe di Palagonia ha elevato gli ultimi, i miserabili alla dignità di uomini riscattandoli così dalla loro povertà. Se è vero come è vero che tante municipalità e tanti sindaci ci contattano per raccogliere e seguire l’esempio del nostro Venerabile servo di Dio, il mio impegno per il 2005 è di poter continuare con umiltà determinazione e modestia l’impegno che è stato di Francesco Paolo Gravina e che in ogni aula consiliare, ce lo auguriamo di vivo cuore, ci sia un ritratto di questo gigante della carità”.

Quando il Real Albergo dei Poveri tornerà ad essere in toto di proprietà del Principe?

“ Io nei miracoli credo, però occorre che il Principe, dal Cielo, ci dia una mano.
Oggi, quello che era il palazzo storico, una parte è stato occupato dagli uffici dell’Assessorato ai Beni Culturali che lo ha acquistato con regolare atto di vendita da amministratori che all’epoca ,con poca accortezza hanno ritenuto opportuno dividere l’immobile che, per la restante parte, è abitato da un gruppo di suore della Congregazione fondata dal Principe; e siccome oggi questi amministratori sono transitati al Creatore, non mi resta che dire che il buon Dio li possa perdonare”.


Fabrizio Mocciaro in Informacaritas Palermo gennaio 2005